Come rendere il teatro accessibile? Mini guida e buone pratiche.

attori di teatro che recitano usando danzando

Esempi brillanti e buone pratiche dall'Italia e dall'estero per rendere i teatri e IL TEATRO accessibili.

di Sabrina Barbante
La città di Pisa, dalla quale in pochi giorni sono arrivati diversi selfie scattati dagli abitanti nei teatri accessibili della città (persino teatri occupati che hanno pensato a come rendere accessibili gli spazi) ci è ritornato alla mente un tema che a noi di Movidabilia sta molto a cuore: il teatro.

La multisensorialità dell’arte teatrale, la possibilità di godere di ogni performance in moltissimi modi diversi, attraverso suoni, odori, luci e sfumature è ciò che rende l’arte teatrale la più accessibile in partenza: nessuna opera teatrale sarà mai uguale e darà le stesse emozioni a tutti, ogni singolo spettatore avrà sempre e comunque emozioni diverse per ogni singolo evento.
Per questo il teatro deve essere accessibile, sia in senso pratico e plastico (cioè, l’accessibilità della struttura) che in senso artistico, cioè con la trasformazione delle performance in eventi alla portata di ogni tipo di disabilità. 

Che cosa è il “teatro accessibile”?  

Ragazza che finge di volare su una sedia a rotelle - performance teatrale
Ragazza che finge di volare su una sedia a rotelle – performance teatrale

Sappiamo che i presupposti base per l’accessibilità secondo Movidabilia partono dalla questione logistica ma poi si spostano e vanno ben oltre.  Nella nostra mappatura si parte da una rampa all’ingresso e un bagno accessibile per disabili e con sufficiente spazio di manovra per carrozzine (che è quanto stabilisce anche la legge in merito all’accessibilità degli spazi pubblici), ma ci piace dare le nostre SUPER A alle strutture che vanno oltre e sperimentano metodi efficienti per rendere spazi, cultura ed esperienze accessibili anche a ciechi, sordi, ipovedenti.
Questo nel teatro diventa particolarmente importante, diciamo anche centrale.

Leggi anche “7 modi per rendere cool e accessibile un pub” 

attori disposti su un palco in una performance
attori disposti su un palco in una performance

Ma come è intuibile, a differenza ei luoghi di divertimento, per far sì che un teatro sia davvero fruibile e godibile a pieno per tutti è importante saper lavorare anche per coloro che hanno disabilità sensoriali.
Come far sì che ipovedenti e ciechi e sordi possano godere come tutti del fascino e del mistero del mondo del teatro?
Ci sono dei metodi utilizzati in modo conforme da diversi teatri del mondo e d’Italia (e ora te ne indicheremo qualcuno) e poi ci sono delle strategie originali e davvero geniali che sono pioniere nel loro genere ma che a nostro avviso sono degne di nota.

Vediamole insieme e vediamo alcuni teatri che più che accessibili sono COOL.

Come rendere una performance teatrale accessibile? Prendi ad esempio ROMA…

attori di teatro che recitano usando danzando

Partiamo da casa nostra, dall’Italia.
Come fa il teatro Ghione di Roma, ad esempio, uno spettacolo teatrale può essere accompagnato da audio descrizione degli spettacoli per non vedenti o ipovedenti; questa non si limita a descrivere i dialoghi, ma approfondisce anche i movimenti degli attori, la postura scenica, l’espressività di ogni attrice e attore. Insomma, una nuova forma di teatro nel teatro a servizio di chi ha difficoltà a vedere.

Scena dallo spettacolo Notre Dame de Paris in LIS - Regia di Laura Santarelli
Scena dallo spettacolo Notre Dame de Paris in LIS – Regia di Laura Santarelli

Poi ci sono le traduzioni in LIS per il pubblico sordo: un’interprete ben visibile ma al lato del palco di modo da non interferire visivamente con la scena si limita a tradurre i dialoghi.
In alcuni casi, alcuni interpreti particolarmente bravi e specializzati nell’interpretazione/interpretariato teatrale, riescono anche a “tradurre la musica”, attraverso una lingua corporea e manuale che sembra quasi una composta e molto espressiva danza.

Visite speciali sul palco prima dello spettacolo

Sempre il teatro Ghione di Roma organizza, prima della messa in scena di ogni performance, una visita guidata sul palco per ciechi e ipovedenti affinché possano toccare gli abiti, i materiali scenici, i costumi e per scambiare qualche parola o fare domande al direttore di scena.

Amiche e amici di Roma, fatevi un selfie al teatro Ghione e aiutateci ad inserirlo nella mappa dell’accessibilità perché non può davvero mancare!!

Accessibilità e (è) conoscenza 

Paesi come Francia, Inghilterra e Italia hanno fascino perché ricchi di storia. Il teatro fa parte di questa, insieme alle strutture che da secoli lo hanno ospitato.

Molte strutture sono storiche e spesso hanno difficoltà ad adattare al meglio un teatro antico alle esigenze della sensibilità più moderna… alla quale però non vogliamo rinunciare per nessun motivo.

Alla luce di questo doppio problema (tutela delle strutture storiche e della sensibilità moderna) il più famoso sito di vendita di biglietti on line dei teatri di Londra ha ad esempio una pagina dedicata a tutti i parametri dell’accessibilità, teatro per teatro.
L’accessibilità è anche consapevolezza delle risorse disponibili e di come e in che misura sono fruibili. Sapere se e come un teatro è accessibile aumenta la consapevolezza di tutti, quindi è… una cosa cool.

La tua città ha un teatro accessibile? Oppure tiene laboratori aperti ad ogni forma di diversa abilità? Segnalacelo pubblicando su facebook un selfie o con una foto del posto (con privacy pubblica e geolocalizzazione attiva) usando gli hashtag #accessibilityiscool, #movidabilia (così che possiamo trovarti facilmente).
In questo modo anche il teatro e la tua città entreranno nella mappa dei luoghi di cultura accessibili d’Italia, consultabile da ogni parte del mondo.

Scopri come partecipare alla campagna #accessibilityiscool. 

 

 

 

 

 

 

 

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