“Etica” is the new black! Moda cool ed etica per rifarci uno stile

Moda etica: come rifarsi uno stile spendendo poco

Come rifarsi uno stile e seguire una moda etica?
Ecco dove acquistare capi belli, sostenibili, con un progetto alle spalle
(a costi etici).

Di Sabrina Barbante

Siamo tutti e tutte un po’ fashionist appagati nel mostrare il nostro stile su tutti i social… e non c’è poi nulla di male!
La moda è bella, lo stile è colore, allegria, originalità e creatività.
Soprattutto, la moda è un’industria e crea un indotto importante; il fatto che tutti ora possono diventare più o meno volutamente testimonial e influencer di uno o più marchi deve portarci a fare attenzione a quello che scegliamo di indossare. Insomma, bisogna essere cool e… consapevoli.

moda etica - elenco di aziende

La diffusione velocissima della cheap fashion, cioè della moda a costi bassissimi, porta a facili entusiasmi, ci inebria di una luce artificiale che ci acceca e non ci fa vedere le metodologie produttive pericolose per la salute (materiali e coloranti di scarsa qualità e spesso tossici), pericolose per l’ambiente e soprattutto poco etiche per i lavoratori e le lavoratrici alla base della filiera produttiva.

Oggi noi poniamo possibili soluzioni, come sempre, per chi vuole provare a cambiare strada e diventare non solo cliente ma testimonial di progetti e produzioni etiche, sostenibili e a costi accessibili.

Aziende Bio e produzione ecologica

aziende tessile a produzioni ecologiche e sostenibili - www.accessibilityiscool.it

Uno dei grandi problemi della cheap fashion, cioè della moda a basso costo (ma in realtà è un problema anche dei marchi a costi medio alti) è l’utilizzo di materiali allergici e lavorazioni che talvolta sono persino tossiche, come nel caso della “sabbiatura”, cioè quel processo che fa sembrare vissuti dei jeans nuovi.

Per non parlare dell’impatto sull’ambiente che hanno moltissime multinazionali dell’abbigliamento, che sfruttano risorse in modo irrazionale in alcuni casi quanto gli allevamenti intensivi.

Ma ci sono per fortuna molte aziende che propongono alternative green e salutari (per la pelle e per l’ambiente), che vendono in piccoli store ma anche online e i cui costi non sono di molto superiori a quelli delle grandi distribuzioni di abbigliamento di segmento medio-basso.

Per quanto riguarda i nostri amati jeans possiamo rimandare a Monkee genes , che produce i propri capi fornendosi da una filiera tessile che produce la fibra in modo biodinamico, nel rispetto della terra e senza alcun pesticida. Infine, senza lavorazioni industriali che facciano male alla salute. I costi medi non superano le 40 sterline.

moda etica ed ecologica - www.accessibilityiscool.it

Saltiamo sul made in Italy con Trame di Storie, un bellissimo progetto che prevede la vendita di capi (dall’abito da cerimonia alle t-shirt) realizzati in aziende di paesi in via di sviluppo che appoggino e rispettino standard di etica e solidarietà, o da cooperative sociali italiane che garantiscono ai propri dipendenti condizioni di lavoro sicure e compensi adeguati e che utilizzano tecniche produttive a basso impatto ambientale.

Anche qui… magia! I costi non sono differenti da quelli delle catene considerate “cheap” ma i materiali sono ecologici e i modelli sono sia classici che del tutto particolari.

Etica del lavoro alla base dello stile

la moda che rispetta l'etica del lavoro - www.accessibilityiscool.it

 E poi ci sono quei progetti che hanno fatto dell’etica nel trattamento socio economico della forza lavoro il proprio cavallo di battaglia.

Talvolta è difficile cercare i capi di aziende che retribuiscano in modo dignitoso e si impegnano ad investire nelle piccole comunità in cui i capi sono prodotti.
Un buon sussidio è il  catalogo di Altromercato! La famosa rete ha adibito una parte del proprio sito a catalogo; per l’acquisto il sito di altromercato rimanda direttamente alla pagina del progetto/azienda che produce ogni capo.

Moda come veicolo di progetti complessi 

progetti etici dietro la moda - www.accessibilityiscool.it

La moda può anche non essere solo fine a se stessa e diventare veicolo di progetti importanti da sostenere.

Chi conosce ad esempio “Made in carcere”? Si tratta di un progetto che diffonde la filosofia della “Seconda Opportunità” per le donne detenute e della nuova vita per i tessuti.

Il versante fashion del progetto Made in Carcere comprende borse e accessori, le cui linee sono molto originali e i materiali provenienti dalle fabbriche più importanti della moda italiana.

Sull’idea dell’anti spreco e del riutilizzo di materiali pregiati si fonda anche il progetto QUID: i suoi capi, tutti molto belli, vengono prodotti a partire da materiali di fine serie messi a disposizione gratuitamente da alcune aziende di moda veronesi. I lavori di alta sartoria dietro ad ogni capo sono realizzati da lavoratrici con percorsi difficili mosse da altissima etica del lavoro.

Magliette e shopper Accessibility is cool per mappare l’accessibilità e abbattere barriere culturali prima che architettoniche
 Maglietta della campagna Accessibility is cool - www.accessibilityiscool.it

Oggi tutti e tutte siamo potenziali influencer: una nostra foto su instagram o facebook può influenzare i gusti, dare spunti, cambiare l’opinione pubblica.

Oggi più che mai, le nostre piccole scelte di vita possono fare la differenza ed è per questo che Movidabilia ha ideato la campagna #accessibilityiscool, con la quale chiunque può diventare testimonial di un progetto (in questo caso, la mappatura dell’accessibilità in Italia nei luoghi ci cultura e divertimento).
Il progetto parte in Italia e mira ad arrivare in Europa e nel mondo!

shopper movidabilia accessibilityiscool

Scopri come diventare testimonial e influencer di accessibilityiscool, con un semplice selfie!

Guida alla moda etica - come scegliere capi di abbigliamento e diventare testimonial di progetti sociali
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