Cose che rendono un evento e un luogo inaccessibile, prima ancora delle scale.

scala ripida, sfondo bianco

Pensiamo che ciò che rende un luogo o un evento inaccessibile o poco accessibile siano solo le scale ripide, ma c’è molto altro prima che potremmo risolvere con poco e dare il via ad un percorso di accessibilità… nonostante le scale.

Ci sono delle piccole-grandi (anzi grandissime) cose che rendono un luogo di cultura e divertimento o un evento inaccessibile ben prima di confrontarsi con le difficoltà strutturali.

Leggi anche “Locali e Movida: Cose che sembrano cool, ma che in realtà non lo sono”.

Vediamo insieme alcuni piccoli problemi che possiamo risolvere tutti con facilità, per iniziare un percorso verso l’accessibilità.

Sito non accessibile

sito web inaccessibile - uomo di latta su sfondo azzurro
che senso ha avere un bel sito web se la sua navigazione è resa complessa?



Il sito del tuo locale, dell’evento che stai organizzando, della struttura culturale nella quale lavori o che amministri sono accessibili?

Rendere un sito web accessibile non è poi così difficile.

Si stima che il 20% degli utenti del web hanno problemi visivi, uditivi o hanno difficoltà di comprensione e concentrazione; sarebbe sciocco creare un sito web i cui contenuti escludono il 20% della popolazione.

Ecco allora alcuni piccoli consigli per rendere il tuo sito accessibile e anche per facilitare l’indicizzazione su google: 

  • Caratteri non troppo piccoli e con un font chiaro (il web non ama il times new roman o tutti i caratteri con le così dette “grazie”);
  • Divisione in paragrafi e frasi chiare (un sito web con testi che sembrano trattati di diritto filosofico non sono facilmente fruibili. Per nessuno.)
  • Presenza di illustrazioni esplicative;
  • Quando si inseriscono le immagini, aggiungere sempre un nome chiaro (non Img_526, ma FOTO DI GIANNI MORANDI), e aggiungere una didascalia, descrizione e il testo “testo alternativo” che siano chiari e completi. Insomma, quando inserisci un’immagine riempi in modo chiaro tutti i campi, perché i reader per non vedenti leggeranno tutti quei dati, migliorando la navigazione a chi non vede.
Gianni Morandi davanti alla scala di casa sua, con la maglietta di Accessibility is cool
Gianni Morandi, il giorno in cui ha condiviso il messaggio di “accessibility is cool” posando in casa sua.

Mancanza di informazioni sull’accessibilità

Altro punto dolente di quasi  tutti i grandi eventi italiani che hanno un sito internet: far finta che l’accessibilità non esista. Viverla sempre come un’emergenza improvvisa, legata ad alcuni casi sporadici ma poco plausibili.
In realtà le persone con problemi motori o sensoriali che vogliono vivere la cultura sono tantissimi, centinaia!

Inserire sui siti web di ogni evento una sezione “accessibilità”, ben visibile dalla home page, sarebbe un grande passo avanti.
In questa pagina puoi scrivere dove e come è possibile accedere anche con sedia a rotelle (ad esempio) e dove invece purtroppo non è ancora possibile accedere.

La non informazione è la prima forma di inaccesibilità

Grafica orizzontale della locandina di Locomotive Jazz Festival
locandina Locomotive jazz Festival

Quest’anno Movidabilia curerà le informazioni sull’accessibilità del Locomotive Jazz Festival, guidando l’organizzazione in un graduale avvicinamento a ottimi livelli di accessibilità.

La paura della NON accessibilità

Diventare posti accessibili, almeno iniziare un percorso di avvicinamento all’accessibilità in fondo non è affatto difficile, basta liberarsi del senso di inadeguatezza, della paura di non poter essere mai del tutto accessibili, degli stereotipi secondo i quali l’accessibilità comporta solo beghe, problemi e costi.

L’accessibilità comporta anche fatturato, pubblico, visibilità (ad esempio, basta guardare i locali accessibili mappati sulla nostra mappa dell’accessibilità 😉 )

Un locale con una grossa scala all’ingresso o all’interno, che ancora non si è munito di servizio di montascale o di una (tutto sommato economica) rampa, può comunque avere dei menu in braille o escogitare dei metodi creativi per essere fruibile ai sordi o alle persone con disabilità psichiche.

mezzo busto con chitarra, giacca rossa e maglia IN LIS WE TRUST

Leggi anche “Come rendere un teatro accessibile: mini guida e buone pratiche”  

oppure scopri se anche il tuo locale è un esempio di accessibilità.

Mancanza di sensibilizzazione collettiva  

Avere bagni adatti a sedie a rotelle, ma poi avere clienti che li usano a sproposito e li danneggiano.
Avere una bella rampa all’ingresso…. Ma stare vicini ad un parcheggio in cui il posto per disabili viene sempre occupato da chi non dovrebbe o dove c’è gente che parcheggia sugli scivoli.

Oppure, ancora più complesso, fare di tutto per essere accessibili…. In una città poco accessibile.

Se è vero che il gestore di un locale o l’organizzatore di un evento non può risolvere tutto questo, è anche vero che può fare molto per migliorare la situazione, piano piano.

Maglietta della campagna Accessibility is cool - www.accessibilityiscool.it

Come fare?

1 – Fare rete con associazioni per abbattere le barriere architettoniche e culturali (come Movidabilia e come molte altre che fanno un bellissimo lavoro quotidiano). Insieme si è forti, si fa massa critica e le istituzioni non possono ignorare le proposte di gruppi consistenti di persone.

2- Dare il buon esempio. Perché è con quello che il mondo cambia, più che con le parole.

3 – Parlare di accessibilità sempre, spesso, appena possibile. Perché in questo modo la si vive come istanza quotidiana e non come emergenza da gestire in modo goffo e impreparato.

L’accessibilità è una cosa semplice. 😉