L’accessibilità del Locomotive Jazz Festival. Una cosa non facile. Una cosa semplice.

sedia a cingoli orthopedic service

E con il concerto di Richard Bona all’anfiteatro romano di Lecce e la jam session finale al museo ferroviario, ieri notte si è conclusa l’edizione 2017 del Locomotive Jazz Festival, del quale Movidabilia ha curato il percorso di avvicinamento all’accessibilità.

Un festival che, come la musica, nasce dalle periferie, della geografia e dell’anima. Dai punti di noi che si allontanano dal “centro” per raccogliere i pezzi sparsi che diventano ritmo, ispirazione, nuova motivazione.

Domanda e risposta: è stato facile studiare, insieme agli organizzatori del Locomotive, delle modalità per rendere accessibile un festival che aveva le sue sedi in luoghi storici, scogli, spiagge, palazzi antichi e… tutto ciò che è periferia?

No, non è stato facile.
Ma è stato semplice.
 

Perché quando qualcosa si vuole fare, le soluzioni si trovano, con semplicità e fantasia.
A partire dalla creazione di una semplice pagina che, sin da principio, indicasse chiaramente quali luoghi erano accessibili a carrozzine e quali no, per motivi strutturali irrisolvibili almeno per quest’anno.
Come avviene per i grandi festival inglesi, anche il Locomotive Jazz Festival ha avuto nella home page un link diretto alle informazioni sull’accessibilità.
Semplice, come un’ottima idea.

Perché con semplicità si è deciso di tradurre in LIS alcuni momenti del festival, soprattutto quelli in cui il passaggio delle informazioni per tutti era importante almeno quanto la musica.

Perché con semplicità siamo riusciti ad interfacciarci con un’amministrazione comunale, quella del Comune di Lecce, che, nel finanziare l’utilizzo di un mezzo per rendere accessibile anche l’anfiteatro ha risposto:
“Ci fidiamo di voi. Voi ci dite che cosa serve e noi lo troviamo”.
Visto? Semplice, no?

E con lo spirito di chi fa cose tutto sommato semplici, basta impegnarsi e farle, che abbiamo posizionato le nostre rampe sull’ovale di piazza Sant’Oronzo in occasione del concerto di solo piano che ha accompagnato il ritorno della Lupa, simbolo di Lecce, a nuova luce e bellezza.

Anche farci avere tre nuovi super testimonial per la campagna #accessibilityiscool, non deve essere stato facile per Fabio Fabrizio, grande mente del Locomotive.
Ma lo ha fatto con un semplice sorriso (…e con la pazienza di attendere a volte anche ore con una maglietta in mano!)

Membri dello staff di Locomotive Jazz festival
Membri dello staff di Locomotive Jazz festival

E così, con attese, parole al volo, ed energia condivisa, ecco una sorridente Noa, prima della sua magnetica esibizione all’alba in jazz di Marina Serra.
Ecco un elettrico Federico Zampaglione subito dopo la fine del suo concerto all’Oasi WWF delle Cesine.
Ed ecco una spettacolare Stefania Rocca, che ha indossato la maglietta come se fosse il regalo più bello, e con quella indosso ha continuato la sua serata nella notte di Lecce.

Non è facile attendere ore, soprattutto quando è notte e si è stanchi.
E non è facile fare le prove della sedia a cingoli sotto il sole dell’estate del Salento, per esser certi di farla funzionare al meglio la sera.
Lo abbiamo fatto con l’aiuto e la presenza di Orthopedic Service, amici che ormai non vogliamo perdere!
No, non è facile, ma è semplice.

Prove generali di sedia a cingoli - Orthopedic service
Prove generali di sedia a cingoli – Orthopedic service

Certo, grande sforzo fisico (ed emotivo a volte). Allora che si fa?
Semplice, di fa una call per avere volontari!
E a questa call hanno risposto, in prima linea, i mitici Irene e Marco.
Dire che sono due persole “cool” è riduttivo.

E poi tutto è reso migliore quando c’è tanta buona musica, come colonna sonora a tutto.
E, diciamolo, con Movidabilia si trova sempre il modo più semplice di ascoltare grande musica o godere della magia del teatro.

Avvicinarsi all’accessibilità non è facile. Ma è semplice.
E noi non amiamo lavorare con persone facili, ma con persone semplici. E, ovviamente, cool.

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