Perché il Cinzella Festival è destinato a diventare uno dei principali festival rock d’Europa

Frankie hi-nrg mc sul palco del Cinzella Festival

Dal nome al logo, dalla location alla sua (recente) storia: il Cinzella festival – suoni e immagini tra due mari –ha accolto nomi importantissimi del rock italiano in 4 giorni intensissimi di musica (dal 17 al 20 agosto). Ecco le cose che non sai ma che devi sapere su un festival che di qui a qualche anno farà parlare il mondo della musica in Europa.

Di Sabrina Barbante

Ha portato Levante, Frankie hi-rng mc, Diodato, Go!zilla, Heidi for president, Leitmotiv, Sick tamburo … in una masseria di Taranto.
Ha curato l’accessibilità come avviene nei grandi festival rock britannici.
E’ frutto della collaborazione tra le associazioni più attive sul panorama dell’impegno civico pugliese.

Ma non sono solo questi i motivi per i quali il Cinzella – suoni e immagini tra due mari diventerà uno dei principali festival europei.

Ma allora, perché?

Per il nome.

Levante. Ph di Maurizio Greco al Cinzella
Levante. Ph di Maurizio Greco

Cinzella è il nome di un personaggio che unisce la figura storica di una vestale e sacerdotessa di epoca pre-romana e una figura di più recente vestale del piacere.
Una bocca di rosa che l’amore lo faceva per passione che è diventata parte del lessico familiare di un’intera città.

Come il Locomotiva Jazz Festival, del vicino Salento, il Cinzella racconta di una passione per la musica, di un ritmo interiore, di una bellezza che nasce dalla fatica della vita nelle periferie, dalla voglia di emergere, di sentire e di farsi sentire.

Per la pecora.

Locandina del Cinzella Festival
Locandina del Cinzella Festival

Tutti amano quella locandina. Tutti amano quella pecora che fa ridere, che ascolta musica, che sembra uscita fuori dal teatro dell’assurdo.

Ma perché una pecora?

Nella Masseria Carmine, sede del festival, tra il 2008 e il 2010 (cioè pochissimi anni fa) sono stati abbattuti oltre 600 capi fra ovini e bovini, principalmente pecore.
L’atto fu dovuto alla presenza di diossina negli animali e in quello che essi mangiavano, data la posizione troppo vicina all’ILVA e le emissioni industriali al di fuori di ogni logica.

In effetti, alla luce di questo retroscena, un po’ di teatro dell’assurdo c’è, eccome.

Per la masseria Carmine.

Frankie hi-nrg mc sul palco del Cinzella Festival
Frankie Hi- Rng MC sul palco del Cinzella Festival – foto dalla pagina Facebook del festival

Ovviamente la masseria ha dovuto interrompere la sua attività, a causa dell’inquinamento industriale.
Oggi la masseria e i suoi spazi sono utilizzati per la produzione di canapa e come contenitore di musica e cultura, nel tentativo ostinato e contrario di non arrendersi all’illegalità, alla malattia e alla povertà cui lo sfruttamento industriale e l’industrializzazione senza freni e buon senso porta ogni comunità.

Ed ecco come mai, un festival nuovo e relativamente piccolo come il Cinzella, ha unito nomi molto ricercati e richiesti del panorama musicale: questo festival è, come il rock puro, un atto di resistenza contro dei problemi tutt’altro che invisibili.

Per il mancato (lieto) fine.

Il progetto "The Beatles Experience" on stage.
Il progetto “The Beatles Experience” on stage.
ph. Maurizio Greco

E al calar della sera, dietro le luci del palco svettavano le luci della centrale.

Eccole lì le contraddizioni dei nostri tempi, sotto forma di luci e musica, di un paesaggio meraviglioso (quello della città di Taranto sullo sfondo delle sue campagna), accanto ad un paesaggio pieno di ombre.

Dietro, quella che era l’acciaieria più grande d’Europa, che si pensava potesse portare benessere ma ha portato morte e malattie.
Davanti, quello che sarà uno dei festival più importanti d’Europa, figlio di un’epoca in cui si crede che la cultura non produca ricchezza.
Padre di un’epoca che è destinata a ricredersi.

Se questa storia non ha ancora un lieto fine, è solo perché non c’è affatto una fine a questa storia.

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