Come rendere un pub accessibile: consigli dalla terra dei Pub, l’Inghilterra

accessibilità dei pub inglesi - accessibilityiscool

In principio c’erano (solo) i pub inglesi!
Chi ha superato i 30 anni si ricorderà che, soprattutto nelle città e nei paesi più piccoli d’Italia, un  tempo i pub non esistevano. Erano una cosa che si trovava in Inghilterra, in Irlanda e in Scozia e i primi ad essere aperti in Italia ricalcavano proprio lo stile tipico della terra d’Albione.

Poi i pub sono diventati velocemente parte del nostro immaginario e della nostra vita quotidiana, con diversi stili e design, pieni di idee e innovazione e parte della nostra vita, soprattutto serale, una tappa imperdibile dei nostri fine settimana.

In Inghilterra, dove i pub sono una cosa molto seria, tanto che i gestori dei pub hanno alle spalle diverse associazioni di categoria e dove i locali più antichi sono tutelati quasi come patrimonio nazionale, anche l’accessibilità dei pub ha, negli ultimi anni, ricevuto un’attenzione particolare.

E non solo per via dell’Accessibility Act del 2010, nel quale si richiede di fare “reasonable adjustments” (opportune modifiche) per rendere i locali  accessibili ad ogni tipo di utenza, ma anche perché, secondo una ricerca economica fatta dalla British Beer and Pub Association e da VisitEngland, fare queste modifiche per l’accessibilità conviene dal punto di vista economico.

persone anziane chiacchierano in un pub - accessibilità pub inglesi
ph. andrei ianovskii – unsplash

La ricerca dimostra che un quarto della popolazione inglese ha necessità speciali e una persona che trova un luogo in grado di soddisfarle porterà con sé anche amici, parenti, congiunti, con un indotto che supera i 2 miliardi di sterline l’anno. Un’altra cosa della quale gli inglesi hanno sempre tenuto conto e a breve toccherà anche a noi italiani, è il numero di persone over 60 che frequentano i pub.
In pochi anni l’età media degli utenti dei pub si è molto alzata e anche i nostri pub stanno diventando parte delle abitudini egli over 60, come in Inghilterra.

sette modi per rendere un locale cool, quindi accessibile

Ma come fanno gli inglesi per mettere in pratica questi “reasonable adjustments” richiesti nell’Accessibility Act, considerando che alcuni pub sono molto antichi? 

Come abbiamo detto, i gestori dei locali sono una categoria importante in Inghilterra e quel reasonable non sta solo ad indicare ciò che è opportuno per la persona con disabilità ma anche quello che è nelle possibilità del gestore. Se una modifica rischia di mandare il proprietario in bancarotta, non è reasonable.

Ed è qui che è entrata in gioco la British Beer and Pub Association, che dà delle linee guida e delle indicazioni semplici per aiutare i gestori a rendere gradualmente i propri locali più accessibili, senza spendere una fortuna, in attesa di poter fare lavori più importanti di adeguamento. La guida si riassume in 6 parole chiave:

Rampa rimovibile di accesso: “è un modo efficace per rendere l’ingresso più semplice possibile e potrebbe essere condivisa con gli altri punti vendita al dettaglio vicino”.

Installazione di Hearing loop, ovvero sistemi acustici per persone con disabilità uditiva.

Menù stampati con caratteri grandi e/o i braille, per andare incontro alle esigenze non solo non vedenti ma anche ipovedenti e persone più anziane.

Bagno accessibile: Le linee guida recitano, “Un servizio igienico accessibile è un valore aggiunto in qualsiasi pub e sarà un fattore chiave per attrarre chi ha esigenze speciali”.

Personale preparato a soddisfare le esigenze dei clienti con disabilità (qualcuno che conosca un po’ di LIS, ad esempio).

Assicurarsi che il percorso per il bar e il WC sia privo di ostacoli e facile da raggiungere.

Non sono in effetti “adjustments” molto difficili da mettere in atto. Possiamo provare anche noi in Italia?

C’è spazio e spazio…ma la super accessibilitá ha un nome: l’altro spazio! #accessibilityiscool #movidabilia

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Intanto, ricordati di segnalare il tuo locale preferito e accessibile sui social, pubblicando una foto geolocalizzata e usando l’hashtag #accessibilityiscool e #movidabilia (e noi lo inseriremo nella mappa dei locali più cool d’Italia).

 

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