Accessibility of culture and fun in Italy. Where are we?,it

Da quasi un anno mappate con i vostri selfie i locali, i cinema e i musei accessibili in Italia. Qual è lo stato dell’arte della nostra mappatura dell’accessibilità? Quanti i dati leggibili e quanti i dati “non numerabili”?

Quanti sono i selfie geolocalizzati dal basso, dalle persone comuni che vanno in giro a divertirsi, in locali, cinema e teatri?

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dettaglio della mappa dell’accessibilità creata dagli utenti dei social network

Ad oggi, sono stati mappati in Italia circa 100 luoghi, tra pub, musei, ristoranti e bar che hanno almeno un accesso a livello o con rampa e servizi igienici idonei anche a disabili motori.

100 poi (punti di interesse, dall’acronimo inglese) possono essere considerati numericamente significativi o trascurabili a seconda di che cosa si prende in considerazione.

Noi li consideriamo molto rilevanti, perché 100 poi hanno dei dati nascosti, non leggibili e contabili eppure molto chiari:
Prima di tutto, ogni persona che ha mappato un tratto del suo percorso tra bar, ristoranti, luoghi di cultura e divertimento, ne ha rilevati almeno il doppio che non potevano essere inseriti nella mappa, perché non accessibili.

Per mappare o non mappare, tutti gli utenti hanno dovuto “farci caso” e anche questo è un grande risultato culturale.

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La difficoltà di molti nostri follower a trovar e mappare locali accessibili in alcuni luoghi (anche insospettabili) d’Italia, la complessità nel rilevare i requisiti minimi di accessibilità imposti dalla legge, è proprio il dato che sta “dietro” la mappa dell’accessibilità.

L’entusiasmo di uscire e mappare i luoghi accessibili viene smorzato dall’uscire e… faticare a trovarne.

Come è accaduto a noi di Movidabilia quando avremmo voluto mappare i locali insigniti dell’importantissimo riconoscimento Tre Chicchi e Tre Tazzine dalla guida Gambero Rosso, ma abbiamo rilevato che sono inaccessibili in ben più della metà dei casi!

Guida Bar d’Italia 2017 del Gambero Rosso. Ma… quanti sono i locali accessibili, tra i premiati?

Ma si sa, i dati poco lusinghieri non sono ciò che ci abbatte.
C’è di buono che adesso i nostri oltre 6000 follower sparsi sui social sanno che cosa è accessibile almeno a livello base e che cosa non lo è e sanno come cercare l’accessibilità e farci caso come si fa caso agli arredi e alla qualità di un menu o di un cartellone teatrale.

Fare la mappa dell’accessibilità è più complesso che fare la mappa dell’inaccessibilità. Ed è per questo che ci piace lavorare in questa direzione.

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How to make a pub accessible: tips from the land of Pubs, England,it

Uno spaccato e dei dati definitivi in merito ai luoghi mappati (quanti pub, quanti teatri, quanti ristoranti e la divisione per regione) verrà dato in concomitanza del convegno

Aperta – visioni sull’accessibilità dei luoghi della cultura e del divertimento in Italia

che si terrà a Lecce il 16 febbraio 2018, presso il MUST – museo storico della città di Lecce.

Si tratta di un vero e proprio talk motivazionale in cui interverranno esperti ed esperte di architettura universale, di progetti di accessibilità del mondo della cultura, del teatro, della musica e della ristorazione e divertimento.

Tra questi ultimi, ad esempio, avremo l’esperienza e il carico di energia e motivazione di Consuelo Agnesi, architetto che ci parlerà con la sua ironia e pathos dei percorsi di accessibilità del Macerata Opera Festival e di come sia possibile un teatro accessibile anche a sordi e non vedenti/ipovedenti.

Arch. Consuelo Agnesi
Arch. Consuelo Agnesi

Invece Annalisa Trasatti, coordinatrice dei servizi del Museo Tattile Omero per la Coop. OPERA, ci racconterà del museo che ha fatto dell’osservazione tattile il suo principale canale di conoscenza. Toccare volti, corpi, gesti, espressioni, scoprire volumi e prospettive attraverso le proprie mani.

Sempre di arte che si tocca parlerà la Dott.ssa Valentina Giusto dell’Associazione Città tra le mani e l’accessibilità sensoriale, mostrandoci le riproduzioni tattili di diversi monumenti leccesi.

Roberta Blasi ci racconterà di Teatro Ghione, di Roma, il primo teatro accessibile alle persone con disabilità sensoriali.

teatro accessibile
ph joseph chan – unsplash

Tra i talk pieni di spunti e motivazione, Elisa Monsellato ci racconterà prima di tutto come ha fatto il progetto Swapmuseum a riportare i musei al centro della vita culturale delle città e degli spazi giovanili e di quali idee sono in atto per l’accessibilità della cultura museale, anche per le piccole realtà.

E poi non solo cultura ma anche divertimento e ristorazione tra le buone pratiche che motiveranno tutti i presenti, facendo capire quanto sia cool l’accessibilità.

Dal progetto del ristorante X Food, ormai noto su scala nazionale, a pub che hanno messo in atto idee semplici ma geniali per l’accessibilità ad ogni forma di disabilità motoria e sensoriale, come L’Altro Spazio di Bologna.

Tutti racconteranno come l’accessibilità non sia un “Progetto speciale” ma una pratica quotidiana semplice, persino banale.

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Ad Aperta non si parlerà solo di cultura e divertimento ma anche di architettura e design universale e società.

Abbiamo messo insieme un gruppo di persone che ci faranno capire davvero quanto è “cool” l’accessibilità e quanto siano stimolanti ed entusiasmanti i progetti che la sostengono.

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