Accessibility is cool: chi c’è stato e chi… proprio non ha voluto essere dei nostri

accessibility is cool - grazie ma anche no

Ribadiamo alcuni grazie e… sveliamo alcuni “grazie… ma anche no!”

Siamo al giro di boa, amici e amiche!

Come annunciato durante il talk “Aperta” del 16 febbraio,  la campagna sull’abbattimento dal basso delle barriere architettoniche e culturali dei luoghi della cultura e del divertimento non finisce (secondo voi sarebbe mai stato possibile farla finire così?!?).

Accessibility is cool, semplicemente, si espande e invade tutta l’Europa. 

Quindi continuate a mapparvi nei luoghi della cultura e del divertimento accessibili non solo in Italia ma anche nei vostri viaggi all’estero e noi, oltre ad aggiungere sulla mappa dell’accessibilità le vostre foto postate su facebook e instagram con hashtag #accessibilityiscool, scriveremo anche in questo blog qualcosa di interessante sulla vostra destinazione.
Diventate i nostri visual story teller!

MAPPA DELL'ACCESSIBILITà AGGIORNATA
Mappa dell’accessibilità creata da voi

La prima fase della campagna per noi è stata una grande soddisfazione e un bel successo.
Prima di tutto per le persone che hanno creato la mappa dal basso, per i vip che hanno aderito alla campagna e per gli enti e autorità che ci hanno dato spazio, fiducia e visibilità. Ma ai grazie daremo spazio tra un attimo.

Vorremmo anche parlare di chi, del nostro progetto di portata nazionale, proprio non ha saputo capirne l’importanza, dando risposte approssimative o, addirittura, dicendo cose che poi non ha fatto.

Chef Antonino Cannavacciuolo
Chef Antonino Cannavacciuolo

Partiamo dai Vip chiamati a sostenere la campagna.
Sono tanti i volti che hanno detto, sorridendo, che l’accessibilità è una cosa cool.
Ma c’è qualcuno che pur avendoci detto “sì, mandatemi la maglietta, io ci sono” poi è sparito (con la maglietta).
Come Antonino Cannavacciuolo, le cui assistenti ci hanno chiesto la maglietta di una taglia speciale e noi con grande piacere l’abbiamo fatta fare e inviata.
Ma niente, a detta di queste sue assistenti, lui è sempre stato troppo impegnato tra programmi e ristorante, e del selfie dello chef neanche l’ombra.
Seriamo almeno la maglietta gli sia piaciuta e la usi come pigiama.

foto della cantante Levante
Levante

Invece siamo certi che sia piaciuta a Levante, che l’ha presa con piacere direttamente offerta dalle nostre mani dopo una sua esibizione a Taranto, promettendo un selfie  in un momento più rilassato.
Ma niente, anche di lei e del suo selfie nemmeno l’ombra, nonostante qualche discreto sollecito.

Anche la cantante Emma dovrebbe aver ricevuto la maglietta, consegnata da un suo congiunto. Anche da lei, mai una risposta. (Ma almeno, c’è da dire, neanche una promessa.)

Certo, non dubitiamo che gli artisti, come tutti i professionisti di alto livello, abbiano una vita molto impegnata.
Proprio in virtù di questa comprensione, diciamo allora un grazie particolarmente forte e sentito a quei vip che si sono immortalati con la nostra maglietta proprio a seguito di impegnativi concerti o spettacoli teatrali;
diciamo un grazie per quelle foto scattate nel cuore della notte, con tanto di occhiaie e sudore post concerto (vedi Federico Zampaglione, Lino Guanciale, Stefania Rocca, bellissima anche alle due di notte dopo una performance).
E visto che il tempo dei professionisti è sempre poco, diciamo anche un grazie speciale a quelli che si sono fatti rubare da noi intere mattinate, anche solo per una chiacchiera prima della foto, come Gabriele Greco o il mitico Pinuccio (Alessio Giannone).

Detto tra noi, passi per i vip, che possono essere più o meno interessati all’argomento e alle campagne sociali.

Il vero “straniamento” lo abbiamo provato soprattutto constatando l’assoluto disinteresse o superficialità di enti politici o realtà associative che dovrebbero essere in prima linea sul tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali!

Come la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto, oggetto di nostre mail e chiamate senza risposta quando volevamo semplicemente far un invito ad un suo rappresentante (Maria Piccarreta) per un intervento nel talk.
A seguito di infinite chiamate e papiri di e-mail alle quali neanche la segretaria aveva il tempo di rispondere, avevamo almeno ricevuto una promessa di saluti o della presenza di un delegato… invece niente, neanche un messaggio di buon lavoro!
(Cannavaccuiolo, come vedi c’è chi è stato meno meritevole di te).

E poi, chi più dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Lecce (città da cui tutto è partito) avrebbe potuto (dovuto?) essere dei nostri? Invece niente, né un saluto né una risposta.

L’Ordine dei Geometri ha voluto offrire un patrocinio e dare crediti agli associati presenti la mattina del 16 al nostro talk, portando anche i saluti da parte di un delegato, come un delegato era presente anche per l’Ordine degli Ingegneri, anch’esso patrocinante.
A loro e a questa attenzione, va un grazie particolare.

mappiamo i locali gambero rosso accessibili
foto di Hanny Naibaho da unplsah

Se è vero che i “grazie mancati” prima o poi almeno una volta vanno esplicitati e detti, è anche vero che non si dicono mai abbastanza spesso i “Grazie e basta!”, i “Grazie per esserci stati”:
a tutti coloro che si sono mappati nei locali accessibili, a chi ha acquistato la maglietta per supportare la campagna e si è fatto una foto nonostante la vita piena di impegni da gestire senza l’aiuto di assistenti e segretari.

Alla Fondazione CON IL SUD non va solo il grazie per aver creduto nella campagna tanto da finanziarla (con il bando Comunicare e bene), ma anche per la consulenza di Fabrizio Minnella (responsabile della comunicazione), che con pazienza ci ha dedicato ore in presenza, in skype e al telefono cercando di correggere quei passaggi nei quali noi eravamo inesperti.

E parlando di interminabili riunioni in remoto, come non nominare la pazienza di Paolo Contaldo, che ha curato il concept grafico dall’inizio passando per le varie fasi intermedie, mettendo insieme le nostre idee (a volte un po’ fumose) e le esigenze pratiche della comunicazione visiva!

E grazie al Comune di Lecce che, in particolare nella figura del vice sindaco Alessandro Della Noci, ha seguito tutto il percorso della campagna.

A Delli Noci un grazie in più, per essere rimasto ad ascoltare gli interventi del talk per tutta la mattinata, evitando il rito antipatico di dire due parole generiche e scappare con tutta la propria corte (perché al talk abbiamo assistito ache a scene di questo tipo, con altri rappresentanti politici).

Apprezziamo chi per l’accessibilità toglie tempo (o lo restituisce? punti di vista…) alla propria attività professionale e politica e talvolta anche agli spazi della propri vita privata.

Perché l’accessibilità è una questione privata ma anche una questione politica.

 

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