Dopo la riapertura, la cultura non sarà più la stessa. E come sarà?

domenico de santis, presindente Movidabilia e direttore Flow

La riapertura di cinema e teatri verrà pianificata nelle prossime settimane. Ma che cosa cambierà nel mondo della cultura, che non sarà certo più lo stesso?

Oltre un anno di chiusura: se dall’inizio della pandemia COVID-19 c’è stata la danza lenta e senza ritmo di aperture e chiusure per il mondo della ristorazione, del turismo, della scuola, il mondo della cultura e delle arti è rimasto sempre chiuso.

Chiuso, ma non fermo.
Il mondo della cultura, dalle compagnie teatrali agli organizzatori di festival in tutta Europa, non hanno mai smesso di progettare, pensare e ripensare a come rendere migliori i prodotti culturali già creati fino ad oggi; come far sì che il teatro e il cinema siano migliori, soprattutto dopo la chiusura forzata degli ultimi, lunghissimi mesi?

il teatro sperimentale come esperienza “totale”

lino guanciale - ATTORE- con la maglietta di Accessibilityiscool
Lino Guanciale, attore di cinema e teatro, testimoniale della campagna Accessibility is Cool

I festival di teatro di strada internazionali, dal Festival di Avignone al Over het IJ Festival di Amsterdam ci dimostrano come il teatro non ha bisogno sempre e solo di luoghi chiusi.
Il teatro è sperimentazione, è strada. Il teatro è accessibilità a 360 gradi.

Il nuovo teatro post pandemico si approprierà delle strade e vorrà coinvolgere tutti i sensi e più persone possibili. Dovrà andare incontro alle persone e alle istituzioni e non attendere più di essere cercato.

Il nuovo teatro dovrà essere accessibile, permettendo visite tattili in scena per far comprendere l’opera su un piano multi sensoriale ed essere accessibile a chi ha disabilità intellettive e sensoriali.

Sempre in quest’ottica di ricerca di accessibilità totale, l’audiodescrizione degli spettacoli diventerà una componente indispensabile di avanguardia, tanto da formare una nuova classe di operatori del settore teatrale specializzati proprio in questo.
Se vuoi, puoi approfondire sulla professione dell’audio descrittore teatrale da questo post.

Se crei spettacoli teatrali e vuoi sapere come creare una sceneggiatura e uno spettacolo che faccia la differenza, leggi i nostri consigli.

I cinema: tra maggiore spazio e maggiore luce

Stefania Rocca #accessibilityiscool
Stefania Rocca, attrice e testimoniale della campagna Accessibility is Cool

Con la riapertura delle sale cinematografiche, queste non saranno da subito orientate al tutto esaurito: i posti e gli ingressi resteranno, per un po’, contingentati.

Che sia, dunque, la buona occasione per sperimentare e mettere a regime buone pratiche di proiezioni autism friendly!

Si tratta di una serie di adattamenti ambientali della sala cinematografica che rendono l’esperienza, per molti scontata, di vedere serenamente un film, accessibile anche a persone autistiche, a bambini piccoli e a famiglie con più di un bambino.

Luci soffuse e non totalmente spente, suoni leggermente più bassi, maggiore libertà di movimento in sala durante la proiezione e possibilità di portare cibo specifico da casa sono le basi di questo tipo di proiezione: piccolissimi accorgimenti per una vera rivoluzione.

Festival pensati per essere accessibili

Gianni Morandi davanti alla scala di casa sua, con la maglietta di Accessibility is cool
Gianni Morandi, cantante e primissimo testimoniale della campagna Accessibility is Cool

L’Accessibility is Cool Festival (che partirà nell’autunno 2021), che Movidabilia sta sta organizzando con i partner del progetto Speriment’Azione accessibile, non ha solo l’obiettivo di creare un festival di arti varie, che sperimenti gli strumenti più innovativi in campo di accessibilità della cultura.

L’obiettivo è quello di dimostrare come le buone pratiche innovative per implementare l’accessibilità siano fattibili e possibili da mettere a regime nella pianificazione di tutti i festival culturali.

logo ACCESSIBILTY IS COOL FESTIVAL

Nella cultura post pandemia, l’accessibilità deve diventare parte della pianificazione, come lo è la scelta delle location, la costruzione di un sito web, la pianificazione della comunicazione.

Puoi aiutare Movidabilia ad acquistare, sperimentare e diffondere gratuitamente tool e buone pratiche di accessibilità alla cultura in tanti modi. Tra questi, destinando il 5×1000 ai nostri progetti.

dona il 5x1000 a movidabilia

Finanziamenti pubblici alla cultura: una voce specifica per l’accessibilità

Negli ultimi anni abbiamo assistito spesso alla nascita di festival ed eventi grazie a finanziamenti istituzionali per la promozione dell’arte (fondi europei, regionali, da fondazioni ecc.)

Questo è bene, e c’è da sperare che dopo il lockdown, durato ben oltre ogni pessimistica aspettativa iniziale, vengano stanziate nuove e maggiori risorse al mondo della cultura.

Sarebbe utile se tra i fondi vincolati a specifiche attività di ogni progetto presentato, ci fossero delle sezioni di budget specifiche destinate all’accessibilità.
In pratica, come fino ad oggi, per partecipare ad un bando culturale bisognava inserire una voce di spesa destinata alla comunicazione, è bene che vi sia una componente del progetto da destinare necessariamente alle buone pratiche per rendere l’evento/manifestazione accessibile.

Dopo gli ultimi 15 mesi, nella cultura, niente sarà più come prima.
Questa è la certezza. Sta ora a noi far sì che questa diventi una buona notizia.

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