Accessibilità della cultura: come fare investimenti e formazione

accessibilità della cultura

Che cosa è davvero l’accessibilità culturale, come fare per implementarla e come diventare esperti di accessibilità della cultura.

L’accessibilità della cultura passa attraverso investimenti e formazione.

Gli investimenti devono venire sia dal pubblico che dal privato ed essere spesi in maniera consapevole.

Servono direttive esperte che possano usare i fondi in modo risolutivo dell’effettivo problema dell’inaccessibilità del mondo della cultura.

Servono progettisti, servono esperti in universal design, servono esperti in creazione di eventi inclusivi.

Serve un lavoro di sensibilizzazione prima e di insegnamento tecnico.

A fine articolo parliamo della formazione che Movidabilia, nell’ambito del progetto Speriment’Azione Accessibile, terrò per l’Accessibilità Culturale, ma prima ribadiamo alcuni concetti importanti.

Movidabilia è…

un’associazione di promozione sociale composta da professionisti di diversi settori che da anni dedicano il loro tempo all’abbattimento delle barriere architettoniche e mentali intorno al mondo della cultura e del divertimento.

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Che cosa si intende per accessibilità culturale

Con accessibilità della cultura si intente quel complesso di azioni, sia sul piano della progettazione che della realizzazione, volte a rendere i contenuti e i prodotti culturali fruibili a tutti.

Non si tratta di un processo che passa esclusivamente dal mettere una rampa all’ingresso di un museo o di un teatro, ma di un percorso ben più complesso che comprende investimenti mirati e e formazione di figure esperte e consapevoli in questo settore.

I fattori che creano l’accessibilità cultuale sono:

donna con in mano una maschera, sfondo nero
Arianna Lupo, referente teatrale di Movidabilia
  1. Accessibilità architettonica
    La mancanza di barriere architettonica e la progettazione secondo i principi dell’universal design sono la base minima, condizione necessaria (ma non sufficiente) per andare verso l’accessibilità culturale.
  2. Accessibilità delle informazioni
    Abbiamo già parlato tante volte (ma a quanto vediamo dai siti web dei musei nazionali, non ancora abbastanza) dell’importanza di dare, sui siti web ufficiali di musei, teatri, festival, luoghi di cultura di ogni tipo, tutte le informazioni necessarie per l’accessibilità.

    Nell’epoca in cui tutte le informazioni passano dal web, chi lavora nella comunicazione in generale e nella comunicazione culturale in modo specifico, deve imparare le regole base della comunicazione accessibile per le disabilità sensoriali e cognitive.
    Dalle modalità easy to read ai plug in e reader da conoscere per rendere la comunicazione inclusiva fino alla SEO inclusiva, gli strumenti ci sono e sono in evoluzione.
  3. Accessibilità dei prodotti audiovisivi
    La cultura è fatta anche di cinema, film, serie televisive.
    Queste ultime ci hanno abituati alla semplificazione data dai sottotitoli facendoci comprendere come una buona sottotitolazione possa rendere ogni tipo di format più fruibile.
    Le sottotitolazoni sono strumenti sempre più utili e le figure professionali in grado di gestire questi progetti, sempre più importanti.
  4. Inclusività negli spettacoli dal vivo
    E come si applicano i principi dell’accessibilità culturale agli spettacoli dal vivo, come festival, concerti e spettacoli musicali?
    Ci sono ad esempio l’audio descrizione e l’ascolto assistito, oggi facilitato da dispositivi e service all’avanguardia, come quello sperimentato da Movidabilia nell’ambito di diversi festival, tra cui il Taranto Jazz Festival lo scorso luglio.

Formazione per introdurre all’accessibilità culturale

monica renna prova il service per audio descrizione e ascolto assistito di movidabilia
Monica Renna prova il service per audio descrizione e ascolto assistito di movidabilia

Come annunciavamo in apertura, noi che crediamo tantissimo non solo negli investimenti ma anche e soprattutto nella formazione e nella consapevolezza, terremo a novembre 2021 un
Corso di Introduzione all’accessibilità culturale.

Il corso, i cui moduli sono in collaborazione con 34°Fuso Aps e Swap Museum, si terranno in presenza (evviva!! finalmente!) presso il Castello Carlo V, a Lecce.
La partecipazione al corso è gratuita.

A chi è rivolto il corso di formazione per introdurre all’accessibilità culturale

laboratorio_feel the sound
ph. Carmelo ROberto Monica Renna, costante supporto per la lingua LIS di Movidabilia.

Il corso si sviluppa in 5 moduli che si terranno nel mese di novembre 2021 presso il Castello Carlo V di Lecce.

I moduli servono per comprendere più a fondo i vari aspetti teorici e pratici, i mezzi e le possibilità per avvicinarsi, anche professionalmente, al mondo dell’accessibilità in campo culturale.

Ovviamente il corso è rivolto a chiunque abbia a cuore il tema dell’accessibilità culturale e può essere di particolare interesse soprattutto per le persone che lavorano nell’ambito della comunicazione, della cultura o nelle istituzioni.

Per avere maggiori informazioni, per i dettagli sul programma e per iscriverti puoi mandare una e-mail a info@movidabilia.it

scarica da qui il programma dettagliato e seguici sempre anche su Facebook e su Instagram.

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